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CANTINI LORANO SRL OLIMPIA LEGNAIA – NOVIPIÙ CAMPUS PIEMONTE 86 – 77

Vittoria fondamentale per la Cantini Lorano s.r.l. Olimpia Legnaia che sbanca dopo tanto tempo il PalaFilarete dopo una lotta durata 40 minuti contro i piemontesi di Novipiù Campus.

SERIE B INTERREGIONALE / GIRONE PLAYOUT – 2º ANDATA
Domenica 10 Marzo 2024 @ PalaFilarete

OLIMPIA LEGNAIA-NOVIPIÙ CAMPUS 86-77
(21-20, 39-43, 54-57, 86-77)

CANTINI LORANO SRL OLIMPIA LEGNAIA
Merlo 18, Nikoci 18, Bruno 10, Scampone 8, Giannozzi,
Del Secco 16, Pieri 8, Catalano 4, Cherubini 4, Prunotto, Bonanni ne, Sakellariou ne.
Coach: Zanardo Ass. Armellini e Nudo

NOVIPIÙ CAMPUS PIEMONTE
Erhaghewu 19, Makke 12, Mobio 7, Lomtadze 6, Camara 4
, Rinaldin 20, Feliciangeli 8, Caporaso 1, Osarenkhoe, Dokic ne, Petrushevski ne.
Coach: Jacomelli Ass. Gaudio

Parziali: 21-20, 39-43, 54-57, 86-77.

Arbitri: Montano di Monteriggioni (SI) e Rossetti di Rosignano Marittimo (LI)

Cantini Lorano SRL

Makke apre le danze con una buona azione al palleggio con la mano destra alla quale risponde subito il piazzato di Nikoci per un avvio ad alti ritmi. Gli ospiti provano a scappare con una buona tripla seppur fuori ritmo di Mobio, ma i padroni di casa sono molto presenti sempre dalla media distanza con Scampone. Se le penetrazioni a canestro sembrano difficili vista la fisicità dei piemontesi, allora le conclusioni da lontano iniziano ad avere senso; da tre punti infatti Legnaia con Merlo e Scampone, dalla stessa mattonella, trova il primo vantaggio sul 10-9. Sono però i contropiedi l’arma in più di Novipiù Campus che con la propria atleticità riesce sempre ad arrivare a tirare nel minor tempo possibile e se questo non avviene, allora la fisicità viene in soccorso come nel caso del and-1 di Lomtadze. La partita è comunque vivace, gli ospiti non sono impenetrabili e come dimostrano i passi e tiri seguiti da appoggio di Del Secco e Nikoci, il punteggio rimane ancora sui binari dell’equilibrio con i padroni di casa spesso avanti nel punteggio, ma frequentemente superati dalla tripla ospite che arriva puntuale in transizione come nel caso di Makke. Finiti i falli spendibili dai piemontesi, i giallo-blu possono ora trovare la via del canestro anche dalla lunetta, anche se in questa fase è la difesa di casa con un preciso Del Secco a rubare la scena. Il lancio chirurgico di Prunotto per Catalano, mandato in touch down, porta il massimo vantaggio dei legnaioli in crescendo su questo finale, ma incapaci di scrollarsi gli avversari di dosso, ritornati sul 21-20.

I primi minuti della seconda frazione non confermano tuttavia il trend positivo giallo-blu, che adesso, complice un attacco non incisivo come in precedenza soprattutto in mezzo all’area e la precisione dei piemontesi da tre con il solito Makke, subiscono un passivo di 6 lunghezze. Legnaia cerca di uscire da questa situazione con i propri senatori, anche se gli ospiti con il loro playmaker lettone in stato di grazia continuano a martellare: stavolta Makke serve Erhaghewu che appoggia. Poco dopo quest’ultimo è preciso nel prendersi un fallo e canestro che obbliga coach Zanardo a cambiare qualcosa. Dalla panchina si alza Pieri, che entra bene in campo con uno strappo lungo linea che vale il -2. Alcune imprecisioni da rimessa laterale, unite a cattive scelte di tiro, riportano la distanza tra le due squadre a 5 punti in favore degli ospiti, che anche senza il loro specialista continuano a pescare +3 bucando la difesa di casa. La scintilla prova ad innescarla dopo un time-out risolutivo, Bruno, che con un fallo e canestro, riaccende gli animi. “Entrare in area”, questo predica l’assistente Nudo, Cherubini lo fa, e bene, facendo lo stesso del compagno di squadra poco prima; infine, Scampone tira fuori il coniglio dal cilindro con una tripla che arricchisce lo score di un secondo quarto per ora sotto tono dal punto di vista realizzativo. Nonostante il time-out ospite, i padroni di casa continuano a fare bene e ferire per vie centrali come quando Bruno prende l’ascensore e concretizza un’azione insistita. Quello che ci sarà da risolvere nel secondo tempo sono senza dubbio i tiri da tre subiti, una sentenza anche in questo caso: Rinaldi non viene coperto all’ultimo secondo ed insacca, annullando la splendida tripla di Merlo che aveva tirato con le mani in faccia dell’avversario da casa sua. Dopo venti minuti, il punteggio recita dunque 39-43.

Le danze del secondo tempo vengono aperte da Scampone, bravo nel far suo un pallone interrompendo la manovra avversaria e regalando un assist a Nikoci. Ma è un’Olimpia sprecona nei primi giri d’orologio, tanti i tentativi per un bottino magro nonostante il dominio nel possesso palla dovuto ai continui rimbalzi conquistati. Nikoci sblocca la situazione riportando il punteggio a -1. L’approccio è migliore, gli ospiti non riescono proprio ad organizzare il proprio gioco ostacolati dall’agonismo giallo-blu, ma quest’ultimi fanno 0/4 dalla distanza rimanendo dunque sotto. Camara sotto canestro adesso è un muro e anche le soluzioni centrali faticano ad essere concretizzate. È un distacco quello del -4 che psicologicamente pesa comunque tantissimo. A quattro dal termine, tuttavia, dopo un paio di buone difese che costringono al fallo di sfondamento gli ospiti, viene innescata una ripartenza giallo-blu che, apparecchiata per le mani di Bruno, si traduce nella prima tripla messa a referto in questo secondo tempo. Anche se, sul +1, Novipiù Campus con una signora reazione riesce a non crollare ed anzi passare al contrattacco con due bombe, la seconda di Lomtadze che pesa come un macigno ed obbliga nuovamente coach Zanardo a chiamare a rapporto i suoi. La situazione non migliora e adesso i piemontesi sono sul +9. Solo un buon recupero sulla linea di metà campo da parte di Del Secco interrompe il break ospite impedendo di veder scivolare definitivamente il match. Cherubini emula il compagno dopo un’altra buona difesa. È questo il tema tattico di questi ultimi minuti del periodo: Legnaia che adesso attacca la palla in modo regolare strappandola per poi ripartire. Un magistrale Del Secco prende per mano il gruppo e firma proprio allo scadere il 54-57 dopo un perfetto rimbalzo.

Pronti via e Nikoci fa subito un 2/2 dalla lunetta, importantissimo, anche se in questi ultimi 10 minuti parte bene anche la squadra piemontese con Feliciangeli. Erhaghewu poco dopo fa respirare i suoi in apnea totale riconquistando un pallone che lo libera al contropiede, guadagnando il massimo possibile con il fallo e canestro. È un’Olimpia troppo timida, incapace di fare quel passo decisivo per strappare il vantaggio. Punto dopo punto, però, i giallo-blu si avvicinano anche se le non impeccabili percentuali dalla lunetta non aiutano. Nikoci giganteggia comunque in mezzo all’area aumentando le occasioni dalla linea della carità, il sorpasso è vicino. Per ora i giallo-blu si devono accontentare del pareggio sul 62 pari a sei minuti dal termine. Per il vantaggio c’è da aspettare il tiro preciso dall’angolino di Pieri che conclude una perfetta ripartenza. Il numero 8 è caldo e anche dall’altro angolo non fallisce, pur con un piede sulla linea. I padroni di casa toccano addirittura il massimo vantaggio finora ovvero le 6 lunghezze di distanza grazie al 100% dalla lunetta di Del Secco. Ma non è finita; su un contropiede non sfruttato da Pieri, Rinaldin mette a referto una bomba incredibile che riapre clamorosamente tutto a 3:30 dal termine. Il triangolo tra Scampone e Del Secco, che libera poi con uno scarico per Merlo che spara una tripla, unita ad una successiva stoppata di Nikoci, sembra strozzare sul nascere ogni ambizione ospite. Sembrava finita, ma Feliciangeli non ci sta, con l’ennesima tripla in transizione e recupero sulla successiva rimessa accorcia fino al 77-74 che con i tiri liberi dei compagni diventa 77-76. La beffa finale è dietro l’angolo, mancano di fatto pochissimi secondi ma il possesso è giallo-blu, non va sbagliato. La palla arriva sulle mani di Merlo che da lontanissimo trova una parabola che mette d’accordo tutti. Risultato? Canestro della vittoria che chiude ogni discorso facendo scivolare i restanti secondi di gioco, nei quali esordisce Bonanni (classe 2007), dove il punteggio matura sul 86-77.

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Jacopo Mannina
Jacopo Mannina
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