CANTINI LORANO SRL OLIMPIA LEGNAIA – AGLIANA 78 – 64

È tutto vero! Grazie al successo in casa contro Pallacanestro Agliana 2000, la Cantini Lorano s.r.l. Olimpia Legnaia ha conquistato la promozione in Serie B Interregionale. Una vittoria che per i giallo-blu ha un valore doppio, perché arriva nell’anno in cui la società spegne 50 candeline dalla sua fondazione.

SERIE C GOLD – PRIMA FASE – 29º GIORNATA
Sabato 15 Aprile 2023 @ PalaFilarete

OLIMPIA LEGNAIA-AGLIANA 78-64
(21-26, 35-40, 61-51, 78-64)

CANTINI LORANO SRL OLIMPIA LEGNAIA
Merlo 11, Del Secco 10, Scampone 10, Sakellariou 9, Nikoci 8,
Cherubini 20, Quaglia 6, Catalano 2, Giannozzi 2, Baldasseroni, Radchenko, Baldinotti.
Coach: Zanardo Ass. Armellini e Caimi

PALLACANESTRO AGLIANA 2000
Cinalli 15, Bruno Ceriglio 12, Zita 7, Tommei 3, Nesi 2,
Razzoli 10, Tuci 9, Cannone 6, Mucci, Nieri, Bonistalli, Bibaj ne.
Coach: Mannelli Ass. Mannucci

Parziali: 21-26, 35-40, 61-51, 78-64.

Arbitri: Orlandini e Sposito di Livorno

Cantini Lorano srl

Nonostante una cornice di pubblico splendida, pronta a caricare la squadra fin dai primi attimi della frazione iniziale, i legnaioli sono troppo precipitosi nel costruire le proprie occasioni offensive andando a bersaglio, nei primi 180 secondi, esclusivamente con Nikoci. Dall’altra parte, sul fronte nero-verde, uno scatenato Cinalli ha l’occasione di mettersi in mostra con due centri dalla lunga distanza che, uniti a un altrettanto tentativo preciso dentro l’area, si traducono con il primo importante parziale del match a favore di Agliana, col punteggio che recita 2-8. Il palleggio arresto e tiro di Scampone può in qualche modo essere utile per svegliare l’attacco della squadra di casa, tuttavia, gli ospiti non accennano a fermarsi, e con Tommei dall’arco, ne approfittano per ampliare il divario. A questa doccia fredda iniziale prova a rispondere Nikoci, perfetto nel far ripartire l’azione sugli sviluppi di un rimbalzo difensivo e, collaborando con Sakellariou, ad arrivare sotto canestro per schiacciare. I possessi degli ospiti sono tuttavia ben gestiti e Bruno, prima battendo sotto canestro lo stesso Nikoci e successivamente dalla distanza, confermando le impressionanti percentuali dall’arco dei 6.75, costringe coach Zanardo a chiamare il primo time-out. Il risultato non cambia e, grazie a una straordinaria mole di gioco organizzato in avanti, Agliana si conquista addirittura la doppia cifra di vantaggio. Forse nel momento più complicato della serata, il muro giallo del PalaFilarete inizia ad alzare la voce: tanta è la voglia di vedere vittoriosa la propria squadra all’interno delle mura domestiche. A cogliere il messaggio, oltre ad un imponente Quaglia che giganteggia sotto canestro, è soprattutto Cherubini. Il giovane giallo-blu attacca in palleggio gli spazi della retroguardia ospite lasciati vulnerabili ma soprattutto è autore di una tripla siglata a tre secondi dal termine per il 21-26 di fine primo quarto che è oro colato per quanto visto in questi 10′ di gara.

Nei primi scampoli del secondo quarto di gara, grazie a un’altra tripla che pesa come un macigno, stavolta realizzata dall’altro lato del campo, è ancora Cherubini a iscrivere il proprio nome a referto. Un mini-parziale degli ospiti, ottenuto grazie agli inserimenti di Razzoli e Nesi, annulla in tempo breve il buon inizio legnaiolo. Alla squadra di casa manca il ritmo in fase offensiva e spesso la costruzione del gioco non è ancora ben oleata. I tentativi dalla distanza complicati ma allo stesso tempo cercati da Merlo e Sakellariou, ancora non calati del tutto nel match, sono un esempio della poco geometrica conduzione del gioco del quintetto. A togliere le castagne dal fuoco, dimezzando lo svantaggio, ci pensa ancora Cherubini, letale dalla stessa mattonella dalla quale non fallisce il canestro del -3 a sei minuti dall’intervallo. Le iniziative del numero 24 consentono dunque ai padroni di casa di rimanere aggrappati al risultato ma non solo. Dopo una breve interruzione di gioco dovuta all’infortunio di Nesi, Agliana, orfana del proprio capitano, vede i giallo-blu riavvicinarsi sul -1 con l’appoggio di Nikoci. La prima situazione di vantaggio la regala Scampone, con un importate tiro dalla media distanza anche se, quando ora di minuti alla pausa ne mancano quattro, Cinalli, che non ha sbagliato un colpo dall’arco, decide di riportare i binari del match a proprio favore. Agliana, in fase offensiva, si conferma eccellente e stavolta con un nuovo interprete: Zita, che non fa del tiro da tre la propria specialità della casa, trasforma altri due possessi, di cui uno dalla distanza, nel migliore dei modi. In extremis, capitan Del Secco con un buon canestro in appoggio, manda a riposo i suoi sul risultato aperto ma non sufficiente di 35-40. 

Fin dal primo possesso del secondo tempo i giallo-blu provano in ogni modo a riconquistare il vantaggio toccato con mano solo per un breve momento, sul 31-30. Stavolta i ragazzi mandati in campo partono bene affidandosi alle giocate di tutto il quintetto titolare come testimonia l’ottimo fraseggio che premia la tripla di Merlo, importantissima per iniettare fiducia in un gruppo che sembra ora più organizzato. L’errore al tiro di Cinalli, che fa notizia dopo una serie di tentativi perfetti, viene sopperito dal +3 di Razzoli: asso vincente quello pescato dal tiratore aglianese, che vale nuovamente il +5. Serve una sgasata in casa Legnaia, è necessario lasciarsi dietro la paura e mettere a segno un importante parziale che possa ammazzare l’incontro come spesso ci ha abituato la squadra all’interno delle terze frazioni di gara. Del Secco raccoglie un buon rimbalzo trasformandolo e Scampone completa l’opera cercando un difficilissimo tiro dalla distanza che si traduce in pareggio sul punteggio di 43 pari. Il margine recuperato è frutto soprattutto della buona fase difensiva della squadra di casa che sbatte la porta in faccia alle iniziative nero-verdi soprattutto con un imperioso Nikoci il quale, posizionato in mezzo all’area fa valere i suoi centimetri. Dalla panchina di Agliana si solleva una protesta di troppo che induce l’arbitro a fischiare un fallo tecnico: dalla lunetta Sakellariou ha l’opportunità di interrompere il proprio digiuno non fallendo l’occasione. Non passa molto che il miglior tiratore del campionato giallo-blu, trovata la confidenza col canestro, bussa prima dalla distanza e in seguito sugli sviluppi di una rimessa da fondo campo, allungando così ulteriormente sugli ospiti. La grande presenza di Quaglia sotto canestro, utile per far esaurire il bonus alla squadra ospite, dà adito al buon momento casalingo ma sarà ancora Sakellariou a rubare la scena grazie a un’azione in palleggio con la quale ubriaca il diretto marcatore e, una volta battuto, si prende un difficilissimo tiro dalla lunga distanza. Sempre il numero 13 serve Catalano, scappato in profondità, per concludere nel migliore dei modi un terzo quarto esemplare con il punteggio di 61-51. 

Bruno sfrutta una mancata rotazione sul lato debole per poter penetrare e conquistarsi un fallo e canestro all’alba dell’ultimo quarto. Nonostante questa disattenzione, i giallo-blu entrano in campo determinati e, nei dieci minuti più importanti della storia della società si avventano su ogni pallone, come testimonia la furia di Radchenko sotto le plance avversarie. Serve maturità, è necessario utilizzare la testa come ha fatto Merlo per tutto l’incontro quando ha subito 4 falli iper sfondamento n fase difensiva. Per vincere serve difendere e ripartire come nel caso di Del Secco che ruba un pallone all’altezza della metà campo per poi regalarsi un contropiede a tu per tu con il canestro. A questo punto del match l’unica cosa che conta è blindare il risultato e con le triple catartiche di Scampone e Merlo i giallo-blu riescono anche in questo intento. A 22 secondi dal termine, sul punteggio di 78-64, sull’ultimo possesso legnaiolo, Scampone incrocia lo sguardo con Cinalli, è uno di quei gesti d’intesa che lascia presagire che oramai l’incontro è storia. La squadra di casa può dunque festeggiare un risultato storico che la matematica regala già questa sera davanti al pubblico del PalaFilarete.

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Jacopo Mannina
Jacopo Mannina
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