PROGET IMPIANTI OLIMPIA LEGNAIA-SAN MINIATO 41-73

La Proget Impianti Olimpia Legnaia inciampa subito nel primo quarto nell’ostacolo Pallacanestro San Miniato che nonostante la trasferta mette subito le cose in chiaro supportata soprattutto da percentuali al tiro da tre che non lasciano scampo ai legnaioli.

DIVISIONE 2 – 3º RITORNO
Lunedì 12 Febbraio 2024 @ PalaCantini

OLIMPIA LEGNAIA-PALLACANESTRO SAN MINIATO 41-73
(14-29, 25-38, 34-57, 41-73)

PROGET IMPIANTI OLIMPIA LEGNAIA
Cambi 11, Carli 8, Gerbi 4, Bensi 2, Mori 1, Spadetto 13, Taccetti 2, Bellucci, Tattini, Masi, Margheri, Lanzi.
Coach: Dindelli Ass. Lupori

PALLACANESTRO SAN MINIATO
Rossi 11, Mannucci 8, Ermelani 6, Pandinelli 5, Speranza, Pertici 22, Parrini 10, Daini Palesi 4, Castaldi 3, Maggiorelli 2, Scardigli 2.
Coach: Giunti Ass. Gori

Parziali: 14-29, 25-38, 34-57, 41-73.

Arbitri: Galeotti di Vicchio (FI) e Battista di Firenze

Proget Impianti srl

È un primo quarto da dimenticare per i giallo-blu che pronti via subiscono gli avversari decisamente più a ritmo e anche più concreti, con i centri di Rossi e Bandinelli, con quest’ultimo preciso da lontano. San Miniato fa circolare bene la sfera, i legnaioli no; quest’ultimi devono cercare, allora, di velocizzare le transizioni positive per cercare di non trovare la difesa schierata degli ospiti ed è quello che fa Gerbi, che con un terzo tempo mette a referto i primi punti dei padroni di casa. Prova a ricucire il primo strappo un Carli sempre presente sotto canestro e che prova a giocare da senatore, cercando il contatto col difensore per poi appoggiare, ma nonostante tutto la forbice ora ammonta a più di 10 punti di divario. Anche cercando il raddoppio, i giallo-blu non riescono a trovare la quadra di difesa, nemmeno dopo un time-out che non risolve nulla. Al rientro dal quale Pertici, dopo aver fatto le prove generali con due jumper dal limite dell’area, mette già una seria ipoteca sull’incontro con 3 bombe (una fotocopia dell’altra), alle quali prova a rispondere solo un ispirato Spadetto, autore di 7 punti consecutivi, di cui l’ultima è una tripla che non serve nemmeno per evitare il doppiaggio ospite sul 14-29.

Sono ancora Carli e Spadetto i protagonisti in positivo per i giallo-blu nell’avvio del secondo quarto, forse gli unici che, con i propri centimetri, riescono a trovare spazi in mezzo alla retroguardia degli ospiti. Un mini-break di 4 punti quello realizzato dai due migliori realizzatori per il momento per i padroni di casa, che però viene assorbito molto bene dagli ospiti. Nonostante adesso rallentino anche il loro ritmo, iniziano a gestire il punteggio soprattutto spezzando il gioco e presentandosi dalla lunetta. Mannucci e Rossi, in tal senso, hanno percentuali favorevoli e nel cuore del periodo riescono ad annullare il buon lavoro di Cambi e Taccetti, che si erano finalmente sbloccati. Un’accelerazione mano destra di Gerbi sul finale manda negli spogliatoi le squadre, dopo un poco entusiasmante primo tempo, sul 25-38.

Se gli ospiti avevano dato segni di rilassatezza o cedimento al tramonto del primo tempo, all’alba del terzo periodo la musica cambia nuovamente. Con il quintetto iniziale di nuovo in campo, San Miniato parte forte con l’obiettivo di chiudere immediatamente i discorsi e così è. A una circolazione di palla sul perimetro che i legnaioli non riescono a stare dietro, seguono nuovamente scarichi vincenti per il tiratore che in questo caso non è più Pertici (anche se busserà poco dopo), bensì il capitano Parrini, che con altrettante tre bombe di seguito mette in ginocchio i giallo-blu. La squadra di coach Dindelli era anche rientrata in campo con lo spirito giusto con l’1-2 Cambi-Spadetto, con il numero 24 che poi aveva restituito il favore al compagno. Sempre Cambi alla fine, sfruttando anche il rimbalzo, cerca di rendere il passivo almeno inferiore alle 20 lunghezze senza però riuscirci e fermandosi sul 34-57, che sa tanto di sentenza.

L’ultima frazione di gioco, come purtroppo è già accaduto nel corso della stagione, non ha molto da raccontare. Sette sono i punti messi a referto dai padroni di casa, tra cui un buon jumper di Bensi, un appoggio di Carli, ed un fallo e canestro subito sul finale da Cambi, che non sbaglia il tiro libero aggiuntivo, confezionando la seconda giocata da tre punti di un gruppo a cui sono mancate molto le conclusioni stasera. Non solo in mezzo all’area, ma anche da fuori, con percentuali di squadra che da tre viaggiano attorno all’11%, contro il 61% della squadra ospite, che legittima costruendo meglio l’azione portando il punteggio finale su uno schiacciante 41-73.

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Jacopo Mannina
Jacopo Mannina
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