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PROGET IMPIANTI OLIMPIA LEGNAIA – COSTONE SIENA 57 – 59

Niente da fare per la Proget Impianti Olimpia Legnaia che deve rimandare ulteriormente l’appuntamento con la prima vittoria in casa, sfumata contro Costone Siena negli ultimi istanti di gara.

PROMOZIONE – PRIMA FASE – GIR. B / 14º GIORNATA
Giovedì 26 Gennaio 2023 @ PalaCantini

OLIMPIA LEGNAIA-COSTONE SIENA 57 – 59
(12-18, 26-31, 39-47, 57-59)

PROGET IMPIANTI OLIMPIA LEGNAIA
Macchia 16, Carli 13, Cambi 11, Jakoberaj 9, Mori 5
, Taccetti 2, Pandi 1, Galli, Bellucci, Marrone, Ceccarelli, Becocci.
Coach: Deza Linares Ass. Lupori

COSTONE SIENA
Grandi 19, Ricci 11, Maggiorelli 8, Speri 5, Pellegrini 4
, Mariottini 7, Benini 4, Matteoli 1, Battaglini, Burroni, Cortigiani, Picchi ne.
Coach: Ferrini Ass. Totaro

Parziali: 12-18, 26-31, 39-47, 57-59

Arbitri: Sizzi di Prato e Giannini di Empoli (FI)

Proget Impianti srl

Partenza ordinata per i giallo-blu che provano a concedere il minor numero di azioni possibili agli avversari e ripartire senza mai forzare la giocata. Macchia serve, al culmine di un’azione corale, un isolato Jakoberaj che si conquista dalla distanza un fallo che vale tre tiri liberi. Dall’altra parte, Grandi è preciso più di una volta e sigilla un mini parziale. A fare ordine ci pensa ancora Macchia che ripulisce un’azione offensiva confusa con una bomba che vale il punteggio dell’8 pari. La squadra ospite non ci sta ed alza il ritmo che adesso diventa martellante: alcuni tentativi non precisi sotto canestro di Costone consentono ai legnaioli di non affossare anche se quest’ultimi peccano di reattività ai rimbalzi, quasi interamente amministrati dai senesi.

Il secondo quarto di gara si apre con un approccio timido per entrambe le compagini che per alcuni minuti non riescono a costruire un’azione fluida ed elaborata per arrivare a canestro, complici le due attente difese. A dare la scossa, per i padroni di casa, ci pensa Macchia, ancora con una tripla. Sugli sviluppi di una rimessa, si accende Cambi che sotto canestro non fallisce; ma è il fallo e canestro di Taccetti, capace di squarciare di netto la difesa, che vale l’aggancio. I giallo-verdi danno segni di vivacità con Mariottini, abile nel battere in palleggio gli avversari e costruirsi, per ben due volte, le condizioni di realizzare un canestro dal piazzato. Macchia e Carli illudono, per il momento, il pubblico del PalaCantini, portando avanti i giallo-blu a seguito di un tre su tre dalla lunetta del primo ed un centro sotto canestro del secondo che inizia per la prima volta ad ingranare dopo un avvio sfortunato. Tuttavia, le buone azioni di Grandi e il piazzato di Pellegrini, non solo ristabiliscono la parità, ma consentono anche di riportarsi a distanza e concludere il primo tempo sul 26-31.

Seconda parte di gara complicata per i ragazzi allenati da coach Deza Linares: Costone parte bene con due azioni di Maggiorelli, la seconda conclusa con un fallo e canestro. A suonare la carica per Legnaia ci pensa Cambi, l’uomo in più per legnaia assieme ad un ritrovato Carli che si fa trovare presente quando i senesi faticano a trovare la via del canestro. Una situazione di stallo interrotta dalla bomba a pochi minuti dallo scadere, da parte di Speri, imitato poco dopo da un preciso Mariottini. I legnaioli sprizzano buona tecnica ma soffrono i momenti positivi degli avversari senza fare muro in modo immediato e ciò costa loro l’ennesimo parziale a sfavore che nell’economia del match si farà sentire. Jakoberaj cerca di mettere una pezza con una bomba dall’arco che, praticamente sulla sirena, significa 39-47.

Capitan Mori suona la carica con una tripla che da fiducia in avvio dell’ultima frazione e che vale il -5. La partita è tesa, la squadra senese teme adesso il ritorno giallo-blu che diventa realtà a 6 minuti dalla fine con il canestro dall’arco di Carli che vale il pareggio e costringe la panchina ospite a chiamare il time-out. Sempre Carli, in una splendida condizione fisica rispetto agli avversari, regala, dalla lunetta, i punti del nuovo vantaggio, implementato poco dopo da Cambi. Arrivano tuttavia anche le noti dolenti: nell’ultimo minuto di gioco i giallo-blu sono padroni del proprio destino, in vantaggio di due lunghezze sugli avversari. Subentra la tensione di un match che vale oro in chiave salvezza e Macchia e compagni peccano forse di poca freddezza nel concretizzare un’azione che vorrebbe dire vittoria. Prima Maggiorelli, e poi Pellegrini sono spietati nel pareggiare e portarsi a soli due punti di vantaggio. Tanto basta per portare il risultato di 57-59 a casa ed affossare una squadra, quella di Legnaia, che aveva meritato comunque di vincerla ma che ha dovuto pagare i troppi momenti negativi all’interno del match.

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Jacopo Mannina
Jacopo Mannina
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