Nel corso della stagione, il gruppo Under 19 regionale inserito nel contesto DR3 ha vissuto un percorso articolato e ricco di sfumature, caratterizzato da una continua evoluzione sia dal punto di vista tecnico che umano. Come sottolineato da coach Daniele Cacciatore, si è trattato di una stagione “particolare e complessa”, segnata dalla necessità di adattarsi a situazioni in continuo cambiamento.
Il gruppo si è presentato inizialmente eterogeneo per esperienze e background cestistico, con atleti provenienti da percorsi differenti. “Mi sono trovato a lavorare con un gruppo molto vario”, evidenzia il coach, “e questo ha richiesto tempo per costruire identità e continuità”. Nel corso dei mesi si è osservata una crescita nella coesione e nella disponibilità al confronto, con alcuni elementi che hanno saputo distinguersi per impegno e attitudine.






Nel campionato DR3, la squadra ha mostrato momenti di buon livello, evidenziando progressi tangibili nel gioco e nella capacità di stare in campo. “Abbiamo avuto riscontri positivi, soprattutto nella prima parte della stagione”, commenta Cacciatore, “con segnali concreti di miglioramento anche nelle situazioni di gara”. Nonostante una stagione condizionata da vari fattori organizzativi e da una naturale alternanza di presenze, il gruppo ha saputo esprimere spunti interessanti anche nella seconda fase.
L’inserimento progressivo di giovani Under 19 ha rappresentato un passaggio importante anche in ottica di sviluppo. “Per alcuni ragazzi è stata un’esperienza utile per confrontarsi con un livello diverso”, sottolinea il coach, “e questo ha permesso di vedere passi avanti sia tecnici che mentali”.
Parallelamente, il campionato Under 19 ha avuto come obiettivo principale quello di consolidare il gruppo e fornire continuità di gioco. “Era fondamentale dare spazio e responsabilità ai ragazzi”, spiega Cacciatore, “in una stagione in cui gli impegni scolastici e personali hanno inciso sulla continuità del lavoro”.
Nel complesso, l’annata può essere letta come un percorso di costruzione. “Al di là delle difficoltà, ci sono stati segnali importanti su cui lavorare”, conclude il coach, “e una base da cui ripartire per programmare il futuro”.
La società ha mantenuto fiducia nel progetto tecnico, proseguendo nel lavoro fino al termine della stagione e ponendo le basi per una programmazione più strutturata, con l’obiettivo di valorizzare al meglio le risorse presenti.


