Olimpia Legnaia, salvezza e futuro: una stagione sofferta che apre nuovi orizzonti

L’Olimpia Legnaia chiude la stagione con una salvezza conquistata al termine di un percorso lungo e complesso, come sottolineato dal presidente Sergio Masi ai microfoni di “Buon Basket a Tutti”.

“È stata una stagione lunga e difficile, molto difficile – ha dichiarato – perché nel girone d’andata avevamo fatto, secondo me, qualcosa di superiore alle aspettative di tutti. Eravamo sesti, in zona playoff”. Una prima parte positiva, seguita però da una fase condizionata dai numerosi infortuni: “Del quintetto base l’unico che non ha avuto problemi è stato Merlo. Alcuni sono stati infortuni definitivi, altri hanno richiesto tempi lunghi di recupero”.

Le difficoltà hanno inciso anche sul lavoro quotidiano: “Non siamo riusciti subito a ritrovare gli automatismi, abbiamo dovuto inserire nuovi giocatori anche solo per allenarci, perché non potevamo andare avanti solo con i più giovani, che comunque ringrazio per la loro disponibilità”.

Nonostante tutto, la squadra ha saputo reagire nei momenti decisivi: “Dopo la sconfitta con Gualdo in gara 3 è stata dura, una prova che ha fatto vacillare tante certezze. Ma proprio lì il gruppo si è ricompattato e ha dato il meglio, conquistando una vittoria importante in trasferta e poi la salvezza”.

A raccontare il percorso più nel dettaglio ci pensa coach Marco Armellini, intervenuto ai microfoni di “Buon Basket a Tutti”.

“Ce l’abbiamo fatta finalmente – esordisce – al penultimo scalino siamo riusciti a portare in fondo questa stagione lunga”. Un campionato tutt’altro che lineare, segnato da alti e bassi: “È stato un tragitto decisamente tortuoso. Abbiamo iniziato con tanti cambiamenti, poi a Natale avevamo trovato un ottimo equilibrio. Da lì in poi si è complicato tutto”.

Tra infortuni e difficoltà, la squadra si è ritrovata a giocarsi la salvezza in un play-out definito dallo stesso allenatore “un campionato a parte”: “Per fortuna siamo riusciti a mantenere i nervi saldi, soprattutto nel secondo turno, andando subito a strappare il fattore campo a Vasto e poi sfruttando il nostro per chiudere la serie”.

Alla sirena finale, la sensazione è stata tanto semplice quanto intensa: “È finita. Questa stagione è finita. Bella, piena di emozioni, ma anche difficile e faticosa”. Un’annata in cui non sono mancati momenti di frustrazione: “In tanti momenti c’era la sensazione che il lavoro non desse risultati. I ragazzi si impegnavano, ma i numeri non ci davano ragione. Questo pesa”.

Eppure, proprio la fiducia nel lavoro è stata la chiave per arrivare all’obiettivo: “È stato importante continuare a crederci. Il lavoro non è matematico, ma alla fine siamo riusciti a portarla a casa”.

Determinante anche il supporto del pubblico, il cosiddetto “muro giallo”: “In queste partite ci sono stati vicini con grande presenza e calore. Ci hanno dato una grande mano, soprattutto nei momenti in cui stavamo rischiando di complicarci le cose. È stato bello chiudere così”.

Un ambiente che, come sottolinea Armellini, rappresenta uno dei punti di forza della società: “Legnaia è una realtà molto “familiare”. Molti ragazzi sono di Firenze, hanno le famiglie vicine, e anche chi viene da fuori viene accolto subito. Sugli spalti i bambini sono sempre presenti, aspettano i giocatori agli allenamenti e questo aiuta ad integrarsi dentro il Club Olimpia Legnaia anche per chi viene da fuori. È un aspetto molto positivo”.

Archiviata la stagione, è il momento di fermarsi: “Prendiamoci almeno un paio di giorni per staccare e far sedimentare tutto. Poi si riparte, come sempre”. Con uno sguardo già rivolto al futuro, ma anche al presente del basket nazionale: “Adesso voglio godermi i playoff, che mi sembrano di altissimo livello”.

Una chiusura che sa di sollievo, ma anche di consapevolezza: Legnaia resta in Serie B, al termine di un percorso difficile, costruito su lavoro, resilienza e identità di gruppo.

Parallelamente, la società è già proiettata al futuro. Dal 1° luglio prenderà il via l’accordo con Scandicci Basket: “Abbiamo preso la società e la gestiremo direttamente, ma continuerà a vivere come Scandicci Basket. L’obiettivo è incrementare i numeri e avere una base più ampia di giocatori per migliorarsi”. Il progetto prevede una filiera condivisa con altre realtà del territorio, in particolar modo con Sancat Basket e Firenze Basketball academy: “I ragazzi, una volta arrivati alle categorie senior, potranno giocare in base alle loro capacità tra Serie B, C e DR1”.

Novità anche sul piano organizzativo: “Dopo una meritata settimana di pausa ci inizieremo ad occupare della costituzione della prossima Serie B ma nel frattempo posso annunciare che faremo una nuova “società”, la Basket Olimpia Legnaia Academy, che sarà la struttura satellite della prima squadra, che per motivi legislativi si trasformerà in SRL. Sono importanti passi in avanti verso una crescita non solo sportiva, siamo carichi per questa crescita importante”.

In chiusura, un ringraziamento sentito agli sponsor: “Permettimi di ringraziare veramente lo sponsor Cantini, nelle figure di Alessio, Barbara e Alessandro Balleggi, perché in questa annata li abbiamo sentiti vicini non solo per l’aiuto in termini di impegno economico ma soprattutto umanamente, è veramente un piacere sentirsi parti della famiglia gialloblu”.

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Quartiere Delta
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