Cuore e carattere Olimpia: Legnaia espugna Gualdo e trascina la serie alla “bella”

Gara 2 è gialloblu. Dopo un avvio shock, i ragazzi di coach Armellini rimontano e trionfano al Palasport Luzi. Domenica il verdetto finale al Filarete.

GUALDO TADINO – L’Olimpia Legnaia non muore mai. In un Palasport Luzi ribollente di tifo, la Cantini Lorano scrive una pagina di pura resilienza, batte una Gualdo coriacea e pareggia i conti nella serie playout. Finisce con il sorriso dei fiorentini, che dopo quaranta minuti di battaglia forzano la serie a Gara 3: domenica prossima, al Filarete, sarà “dentro o fuori”.

L’avvio e la rimonta

L’inizio del match è un incubo per i ragazzi di coach Armellini. Gualdo sfrutta il fattore campo e parte con le marce altissime, piazzando un parziale tramortente di 15-0. Legnaia appare contratta, sbaglia molto e fatica a trovare la via del canestro finché Euzzor non rompe il ghiaccio. Il primo quarto si chiude sul 17-9 per i biancorossi, ma è nella seconda frazione che la musica cambia.

La Cantini Lorano inizia a ricucire il margine con una prova corale di grande spessore, trascinata da Lakicevic e da un monumentale Merlo. È proprio il classe ’97 fiorentino a siglare il sorpasso sulla sirena: il suo buzzer beater manda le squadre al riposo lungo con Legnaia avanti, cambiando l’inerzia emotiva della gara.

Battaglia punto a punto

Dagli spogliatoi esce una Legnaia più carica, capace di toccare le 8 lunghezze di vantaggio (35-43). Gualdo però non molla, si aggrappa al talento di Cola e Marini e risponde colpo su colpo, rimettendo il muso avanti nel quarto periodo. Nel momento di massima tensione, sale in cattedra l’esperienza: Del Secco e Merlo impattano nuovamente la gara, mentre Lakicevic domina nel pitturato trovando canestri facili al ferro.

A vestire i panni del grande ex è Berardi, glaciale sugli scarichi e presente a rimbalzo, che permette ai gialloblu di mantenere i nervi saldi. Merlo colpisce ancora dall’arco per il +5, obbligando i padroni di casa al timeout.

Il finale: Euzzor mette il sigillo

Gualdo tenta l’ultimo assalto con la tripla di Vukobrat che spaventa i fiorentini portando il punteggio sul -3, ma il destino della gara è nelle mani di Euzzor. Il play classe 2005, lasciato libero dalla difesa umbra, non trema e punge dai 6.75 metri: è il canestro del KO. Nel finale Gualdo si innervosisce, Legnaia resta lucida dalla lunetta e mette in ghiaccio una vittoria fondamentale.


Appello al popolo Gialloblu: domenica tutti al Filarete!

Adesso la parola passa al campo di casa. Domenica 17 maggio la contesa torna al PalaFilarete per l’atto finale. La posta in palio è altissima: chi vince festeggia la salvezza, chi perde dovrà affrontare un altro turno di playout.

Serve l’apporto di ogni singolo tifoso, serve il “sesto uomo” sugli spalti per spingere i ragazzi verso l’obiettivo. Non è solo una partita, è la nostra finale. Tutti al palazzetto, coloriamo il Filarete di gialloblu e difendiamo insieme la categoria!

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Quartiere Delta
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