Formare un giocatore, far crescere un adolescente, bambino o giovane che sia prima come persone oltre che da alteta è uno degli obiettivi del nostro club. Per raggiungergerlo ci sono molte figure professionistiche che possono contribuire sinergicamente alla figura dello staff tecnico. Questo è il primo contenuto di una nuova rubrica: professionisti che entrano in campo con noi, per dare ai ragazzi strumenti veri.

Come gestire l’errore sportivo?
L’errore fa parte della prestazione, sbagliare in gara o in allenamento è inevitabile e fa male, si provano sentimenti di rabbia, frustrazione, delusione e persino vergogna.
Si è abituati a credere che per valere serva essere perfetti, ma in realtà un errore non definisce una persona, non ne misura il suo valore.
Sbagliare significa provarci, crescere e imparare: è proprio grazie agli errori che il cervello migliora, diventa più forte, più pronto.
La vera differenza non la fa chi non sbaglia, ma chi dopo aver sbagliato:
✔️ accetta e va avanti
✔️ respira
✔️ resta nel presente senza rimuginare
✔️ si concentra su ciò che può controllare
✔️ trasforma l’errore in una lezione
Restare bloccati nell’errore toglie energia, mentre usarlo come punto di partenza fa crescere.
Eleonora Zaraffi (Psicologa dello sport)


