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Jokers Legnaia, crescita oltre i risultati: il punto di coach Sara Toccafondi

Un solo successo nel girone d’andata, ma tanta voglia di continuare a crescere. È questo il bilancio di fine anno tracciato da Sara Toccafondi, allenatrice della “second unit” del panorama Olimpia Legnaia, i Jokers, impegnati nel campionato Divisione Regionale 1, una competizione che mette alla prova la squadra spesso davanti a roster più esperti e con tanta qualità.

«Abbiamo raccolto finora una sola vittoria, contro Vaiano – spiega coach Toccafondi – ma lo sapevamo: per un gruppo così giovane, con una media età poco sopra i diciott’anni, il percorso sarebbe stato complesso. L’obiettivo non è la classifica, ma la costruzione della mentalità di squadra».

Un lavoro che passa da concetti semplici ma fondamentali: solidità difensiva, condivisione del pallone e coesione nei momenti di difficoltà. «Affrontare un campionato senior significa sapersi mantenere uniti, giocare insieme, non spegnersi davanti alle difficoltà. Siamo più “piccoli” non solo anagraficamente ma anche fisicamente, ma dobbiamo usare le nostre armi – velocità, aggressività, intensità – per mettere gli avversari in difficoltà».

Proprio queste caratteristiche si sono viste nelle ultime uscite: «Contro squadre più fisiche abbiamo corso tanto, abbiamo condiviso il pallone per mantenere il ritmo alto e tutti sono riusciti a trovare la via del canestro infatti. È stata un’indicazione importante del potenziale che possiamo esprimere».

Guardando al futuro, coach Toccafondi mantiene uno spirito ottimista e concreto, consapevole che i risultati sono solo una parte del percorso. «Voglio vedere il bicchiere mezzo pieno – racconta –. Restano sedici partite, e sono convinta che nel girone di ritorno riusciremo a raccogliere molto di più di quanto mostrano oggi i numeri. Ci sono almeno cinque o sei gare chiaramente alla nostra portata: servirà attenzione, continuità e la capacità di imparare dagli errori commessi. È il momento di trasformare tutto ciò che abbiamo vissuto finora in esperienza utile, per muovere la classifica e lasciarci alle spalle l’ultimo posto».

Un traguardo che, al di là del suo valore statistico, avrebbe un significato profondo per un gruppo giovane ma estremamente impegnato. Questi ragazzi, infatti, non si limitano al campionato senior: la maggior parte di loro portano avanti parallelamente anche l’avventura Under 19 Gold con coach Erriu e Toccafondi, dimostrando una dedizione e una passione non comuni. «Il loro impegno è notevole – sottolinea la coach –. Nonostante i limiti dovuti all’età e alla poca esperienza, stanno costruendo giorno dopo giorno una mentalità più solida, quella che serve per diventare giocatori veri. E con il rientro graduale degli infortunati avremo più rotazioni, più energia, e potremo alzare ulteriormente il livello di intensità negli allenamenti e nelle partite».

Ma oltre il tabellone, al di sopra di ogni graduatoria, resta soprattutto il valore umano ed educativo di questo percorso. «Allenare ragazzi così giovani – conclude Toccafondi – è un po’ come stare sulle montagne russe: ci sono momenti di entusiasmo e momenti di fatica, giornate in cui bisogna stringere i denti e altre in cui tutto fila alla perfezione. Ma, alla fine, è proprio questo continuo saliscendi a rendere il viaggio così stimolante. E sono convinta che tutto quello che stanno imparando quest’anno diventerà un patrimonio prezioso per il loro futuro, dentro e fuori dal campo».

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Quartiere Delta
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