L’Olimpia Legnaia piange la scomparsa di Silvano Susini, primo Presidente della nostra società, colonna portante della sua storia e figura centrale nella costruzione di quello che oggi è l’ASD Basket Olimpia Legnaia.
Silvano è stato uno dei fondatori della prima Olimpia negli anni Sessanta, nata quasi per caso da un gruppo di ragazzi “troppo alti per giocare a calcio” che trovarono nel basket una nuova casa sportiva. Quella squadra arrivò fino alla Serie A, diventando la prima società fiorentina a raggiungere il massimo campionato.
Conclusa l’attività agonistica, nel settembre del 1973, Silvano fu protagonista della rifondazione della società con un gruppo di ex giocatori, dando così vita all’attuale ASD Basket Olimpia Legnaia. Da quel momento in poi, il suo impegno è stato instancabile: presidente appassionato, dirigente generoso, punto di riferimento per atleti, tecnici e famiglie. Non si è mai tirato indietro, in campo come fuori, con una presenza costante, concreta e sempre discreta.

Per molti di noi Silvano è stato più di un Presidente: è stato il primo a credere nel valore educativo dello sport e a investire con dedizione nella crescita del settore giovanile e del minibasket, costruendo una realtà solida e inclusiva che ancora oggi porta avanti il suo spirito.
A ricordarlo con affetto anche tre generazioni della famiglia Susini che hanno vestito i colori gialloblu: Paolo, suo figlio ed ex-giocatore, e Francesco, suo nipote e attuale atleta della nostra Divisione 1.
Il Presidente Sergio Masi, a nome di tutta la società, dichiara: “Silvano Susini è stato e resterà per sempre una figura fondamentale nella storia dell’Olimpia. Il suo esempio, la sua passione e la sua umanità hanno lasciato un’impronta indelebile nella nostra comunità sportiva. Senza di lui, tutto questo non sarebbe mai esistito. Oggi ci stringiamo con grande affetto alla famiglia Susini, con profondo rispetto e riconoscenza.”
Tutta l’Olimpia Legnaia si unisce nel dolore e nel cordoglio, porgendo le più sentite condoglianze alla famiglia e ai suoi cari.
Ciao Silvano, grazie di tutto.

