MINIATI AI SALUTI: “3 ANNI STUPENDI, A LEGNAIA SI LAVORA CON ENTUSIASMO. E IL MIO SOGNO…”

MINIATI AI SALUTI: “3 ANNI STUPENDI, A LEGNAIA SI LAVORA CON ENTUSIASMO. E IL MIO SOGNO…”

3 anni di emozioni, di gioie e dolori ma soprattutto 3 anni di lavoro e passione  per la pallacanestro. Questo è stato il tempo che Filippo Miniati, classe ’92, ha trascorso in casa Olimpia Legnaia, emergendo come uno dei migliori giovani allenatori a livello toscano non solo per l’impegno e per la competenza, ma anche per le doti umane dimostrate. A luglio il suo percorso in gialloblu si interromperà, per poi procedere alla corte di San Miniato. Per questa ragione abbiamo ritenuto che non ci fosse miglior modo per salutarsi che un’intervista a 360°: mettetevi seduti e godetevi le parole di Pippo.

Filippo Miniati – Ciao Pippo!

Legenda Intervista: (P = Pietro Tarchi / F = Filippo Miniati)

P) Ciao Pippo, da luglio prenderai una strada diversa da quella dell’Olimpia Legnaia: raccontaci però come sono stati questi 3 anni in gialloblu.
F) 3 anni stupendi, fatti di sudore e lavoro ma sicuramente entusiasmanti e soddisfacenti. Essersi salvati due anni di fila ai Playout e raggiungere nel terzo i Playoff, è stato per me il premio più grande.

P) Qual è stata la partita più tesa (a qualsiasi livello) che hai affrontato in questi anni?
F) Tutte, forse troppe! Fortunatamente ho diversi ricordi di canestri a fil di sirena da poter raccontare (per non parlare di quelli sbagliati), ma col ricordo ancora molto vivido non posso che citare la trasferta a Montale con Del Secco che congela tutto il palazzetto segnando da 3 punti.

P) Ti va di raccontarci un aneddoto simpatico e il tuo più grande errore che non rifaresti?
F) Aneddoti simpatici ce ne sono troppi, dalle risate in spogliatoio, all’entusiasmo e affiatamento che avevamo all’interno dello staff, prima amici che colleghi. Se però devo tirarne fuori uno (che vale anche come errore), quando al Camp dello scorso anno i 2004 miei e di Davide Borghi si ‘’rinfrescarono’’ dentro una fontana dopo un allenamento. La riunione subito successiva a tale evento con Zanardo non ve la racconto che è meglio! (ride ndr)

P) Cosa vuol dire per te vestire la maglia gialla e blu dell’Olimpia Legnaia?
F) Aver vestito il gialloblu di Legnaia è stato per me un onore, perché ho potuto rappresentare una solida e valida realtà di Firenze che prova a fare una pallacanestro giovanile di altissimo livello, cercando ogni giorno di migliorarsi. Prima come persone e poi come giocatori, allenatori e dirigenti.

P) Parlaci del tuo rapporto con il Presidente Sergio Masi e col DS Riccardo Zanardo.
F) Non posso che ringraziare sia il “Pres” che Riccardo, per aver permesso ad un ‘’ragazzetto’’ di 20 anni di mettersi in gioco e avergli affidato delle responsabilità. A Legnaia si lavora bene e ci si diverte tanto, con entusiasmo e professionalità. Sergio è sempre stato una persona molto garbata e disponibile, con una buona parola per tutti. A Riccardo dovrei fare una statua, per tutto quello che mi ha insegnato e per aver fatto di me quello che sono ora, pregi e difetti compresi.

P) Il giocatore più forte che hai allenato? E invece quello (o quelli) a cui ti sei affezionato di più?
F) Ho avuto la fortuna di allenare giocatori molto bravi, ma soprattutto sempre molto educati e disponibili, da cui ho potuto imparare forse più io che loro. Non sto a nominarli perché sicuramente farei l’errore di scordarmi qualcuno. Quelli a cui sicuramente sono più affezionato sono i ‘’miei’’ 2002, 3 anni di infamate e urli contro di loro, ma che mi hanno sempre regalato un sorriso ad ogni allenamento, sfiorando persino un piccolo sogno.

P) Ormai siamo in dirittura d’arrivo della stagione 2018/2019, ma ci saranno ancora i Centri Estivi (novità assoluta) e il Camp Gialloblu 2019 da affrontare! Dicci tutto al riguardo!
F) I centri estivi incominceranno da martedì 11 giugno e dureranno per tutto il mese: sotto la guida del responsabile Gennaro Nudo, avremo giornate piene di basket, di giochi ma anche visite culturali. Segnale indiscutibile dell’impegno della società di lavorare con i ragazzi per tutto l’anno. Stesso identico discorso per il Camp Gialloblu 2019, dove con i più ‘’grandi’’ però cercheremo di aumentare la qualità e la quantità del lavoro svolto in palestra per il miglioramento individuale, andando a studiare i fondamentali in maniera puntigliosa e costante, per poterci presentare migliorati a settembre.

P) La strada diversa si chiama San Miniato: cosa ti aspetti da questa nuova esperienza e, più in generale, dal tuo futuro nella pallacanestro?
F) Mi aspetto di imparare tanto e di crescere ancor di più. Sicuramente il palcoscenico della Serie B sarà impegnativo e richiederà tanto lavoro. Io, come in tanti sanno, ho un sogno e farò di tutto per realizzarlo. Solo il lavoro parlerà per me.

Grazie mille Legnaia
Non è sicuramente un addio, ma un arrivederci.
Farò sempre il tifo per voi. 💛💙
Pippo

Posted by Pietro Tarchi

“Nato a Firenze il 7 giugno 1993. Diplomato al Liceo Scientifico nel 2012 e laureato nel 2018 alla Triennale di Ingegneria Elettronica, studio alla facoltà di Ingegneria Biomedica a Firenze. Vestito dei colori giallo e blu da ormai 20 anni, in società ricopro il ruolo di giocatore (Jokers Basket), vice allenatore (Under 14) e addetto stampa.”